Comportamento nella gestione degli affari

2.0 Il comportamento nella gestione degli affari

I Destinatari sono tenuti, nello svolgimento dell’attività aziendale, ad un comportamento etico e rispettoso delle leggi, dei protocolli e delle procedure interne, improntandosi alla massima trasparenza, chiarezza, correttezza ed efficienza. Devono essere altresì eseguiti i dettami delle procedure aziendali e delle normative regionali di riferimento, per quanto concerne la formalizzazione e la validazione dei rapporti al fine di garantirne la rintracciabilità.

2.1. Rapporti con i clienti/utenti

La Fondazione le Rondini Città di Lumezzane Onlus orienta la propria attività, così come definito nella politica per la qualità, alla soddisfazione ed alla tutela dei propri clienti/utenti prestando attenzione alle richieste che possono favorire un miglioramento della qualità dei servizi.

In particolare nello svolgimento del proprio operato si conforma ai seguenti principi, espressi nella politica aziendale per le qualità e ritenuti fondamentali:

  • eguaglianza ed equità

  • imparzialità

  • centralità della persona

  • continuità

  • la qualità della vita

  • autonomia della persona

  • partecipazione

  • diritto di scelta

  • rapporto con il territorio

  • efficacia ed efficienza

I destinatari del Codice sono tenuti a dare informazioni complete, comprensibili ai clienti/utenti in applicazione delle normative vigenti e , nel caso di sanitari, nel rispetto del diritto di autodeterminazione del paziente acquisendone, secondo normativa, un consenso informato e attraverso la più ampia forma di coinvolgimento della rete parentale.

2.2. Rapporti con gli stakeholders

La Fondazione le Rondini Città di Lumezzane Onlus considera obiettivo primario lo svolgimento etico delle attività di diagnosi e cura nell’interesse dei pazienti, nel rispetto delle normative in materia e in armonia con il sistema socio-sanitario nazionale e regionale; l’azienda è consapevole che dal perseguimento corretto di tale obiettivo primario discende la creazione  di valore  per la sensibilizzazione di tutti gli stakeholders intendendosi per tali tutti i soggetti pubblici o privati, individui, gruppi, aziende ed istituzioni che abbiano a qualsiasi titolo contatti e/o che comunque abbiano un interesse nelle attività che la Fondazione pone in essere.
Ciascun amministratore, dipendente e collaboratore orienterà perciò il proprio operato al perseguimento di tale obiettivo.
Gli amministratori incoraggiano e facilitano la partecipazione più ampia e possibile degli stakeholders  attraverso forme di coinvolgimento assembleare, informative.

2.3. Rapporti con i fornitori

Le relazioni con i fornitori della Fondazione, comprensive dei contratti finanziari e di consulenza, sono regolate dalle norme del presente codice e sono oggetto di costante ed attento monitoraggio da parte dell’azienda attraverso il processo di valutazione dei fornitori. La società si avvale di fornitori che operano in conformità della normativa vigente.
La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto sono basate su una valutazione obiettiva della qualità, del prezzo dei beni e servizi offerti, della capacità di fornire e garantire tempestivamente beni e servizi di livello adeguato alle esigenze della azienda.
In nessun caso un fornitore dovrà essere preferito ad altro in ragione di rapporti personali, favoritismi o altri vantaggi, diversi da quelli dell’esclusivo interesse  e beneficio della Fondazione.

2.4. Rapporti con dipendenti e collaboratori

Le risorse umane sono un fattore indispensabile per l’esistenza, lo sviluppo ed il successo di una qualsiasi impresa.  Per questo motivo la Fondazione le Rondini Città di Lumezzane Onlus tutela e promuove il valore delle risorse umane allo scopo di migliorare ed accrescere il patrimonio e la competitività delle competenze possedute da ciascun collaboratore nel contesto organizzativo dell’azienda.
La Fondazione rispetta la dignità e l’integrità morale di ogni dipendente e collaboratore; non tollera richieste  o minacce atte a  indurre le persone per agire contro la  legge ed in violazione del Codice Etico né atti di violenza psicologica e/o comportamenti discriminatori o lesivi della dignità della persona.
La Fondazione offre pari opportunità a tutti i dipendenti sulla base delle loro qualifiche professionali e delle capacità individuali di ciascuno, senza alcuna discriminazione di religione, sesso, razza, credo politico o sindacale.
Pertanto, la Fondazione, per il tramite delle funzioni competenti, seleziona, assume, retribuisce ed organizza i dipendenti sulla base di criteri di merito e di competenza, nel rispetto del sistema premiante adottato ed improntato a criteri di obiettività e ragionevolezza.
Le politiche del personale sono rese disponibili attraverso gli strumenti di comunicazione aziendale. L’ambiente di lavoro, oltre che adeguato dal punto di vista della sicurezza e della salute personale dei dipendenti, favorisce la collaborazione reciproca e lo spirito di squadra, nel rispetto della personalità morale di ciascuno, ed è privo di pregiudizi, intimidazioni, illeciti condizionamenti  o indebiti disagi.
Pertanto è fatto obbligo ai dipendenti di tenere nei confronti degli utenti, dei colleghi, degli amministratori, dei superiori un contegno improntato nel rispetto ed alla correttezza, evitando modi irriguardosi ed espressioni volgari.  I dipendenti/collaboratori devono agire lealmente al fine di rispettare gli obblighi contrattuali ed in conformità di quanto previsto dal Codice Etico. In particolare il dipendente/collaboratore è tenuto a conoscere ed attuare quanto previsto dalle politiche aziendali in tema di sicurezza delle informazioni ed a garantire l’integrità, deve giustificare immediatamente eventuali ritardi ed assenze, deve indossare il cartellino di riconoscimento o seguire procedure che permettono il riconoscimento espressamente indicate dalla Fondazione, deve lasciare l’ambiente di lavoro e la postazione lavorativa in ordine e in buone condizioni igieniche, non deve assolutamente utilizzare (personalmente o tramite terzi) impropriamente e per fini personali automezzi ed attrezzature della Fondazione (di proprietà o posseduti a qualsiasi altro titolo), ha l’obbligo di segnalare guasti o danni causati (in modo fortuito, per colpa o dolo) ad automezzi (di qualunque genere), attrezzature o materiale (di qualunque genere o tipo), anche quando emerga la responsabilità di terzi, è obbligato a segnalare al superiore gerarchico ogni incidente a carico dell’utenza, ha il divieto di divulgare notizie inerenti l’organizzazione e la gestione della Fondazione, deve denunciare immediatamente al proprio superiore diretto eventuali infortuni affinché la Fondazione possa prestare immediato soccorso ed effettuare le denunce di legge. Il lavoratore è altresì tenuto a consegnare, nel più breve tempo possibile, la certificazione sanitaria rilasciata dall’ente competente.
Sono previste sanzioni disciplinari qualora venisse violato il segreto professionale e di ufficio, qualora si compia in genere atti che possano arrecare pregiudizio all’economia, all’ordine e all’immagine della Fondazione, qualora si ometta di custodire dati sensibili in luoghi sicuri e/o fornisca informazioni  riservate a persone non autorizzate.
Tutti i soggetti che operano in nome e nell’interesse della Fondazione le Rondini Città di Lumezzane Onlus che si trovano ad avere un interesse attualmente o potenzialmente in conflitto con quello dell’azienda, devono astenersi dal porre in essere ogni atto in merito e segnalare la sussistenza del conflitto alla direzione generale affinché si effettuino le opportune valutazioni, quali ad esempio, indicare altro dipendente o collaboratore che non si trovi nella stessa situazione.
In ogni caso, del conflitto di interessi e delle determinazioni assunte al proposito, deve essere data comunicazione al Consiglio di Amministrazione.

2.5 Rapporti con le Rappresentanze Sindacali

Nei confronti delle Rappresentanze Sindacali, la Fondazione è tenuti ad improntare e mantenere un rapporto di costante collaborazione, in base ai principi di correttezza e trasparenza, nell’ambito delle disposizioni legislative e di quelle contenute nei contratti collettivi, è tenuta ad assicurare il rispetto della normativa in vigore sui diritti del lavoratore e ad assicurare la rapida ed efficace implementazione degli accordi presi, è tenuta altresì ad evitare discriminazioni basate sull’appartenenza ad un’organizzazione sindacale.

2.6 Rapporti con la concorrenza

La Fondazione le Rondini Città di Lumezzane Onlus crede nella libera e leale concorrenza ed uniforma le proprie azioni all’ottenimento di risultati competitivi che premino la capacità, l’esperienza e l’efficienza, pur nel contesto del sistema integrato pubblico-privato del settore socio sanitario. Qualsiasi azione diretta ad alterare le condizioni di corretta competizione è contraria alla politica aziendale ed è vietata ad ogni soggetto che per  essa agisce.
In nessun caso il perseguimento dell’interesse dell’azienda può giustificare una condotta dei vertici aziendali o dei collaboratori della Fondazione che non sia rispettosa delle leggi vigenti e conforme alle  regole del presente Codice.

2.7 Comunicazioni esterne, rapporti con i mass media e relazioni istituzionali

Tutti i contatti con gli organi di informazione devono essere tenuti esclusivamente dai membri del Consiglio di Amministrazione e dalla Direzione Generale.
Le comunicazioni all’esterno  dell’azienda verso l’opinione pubblica sono improntate al rispetto del diritto  all’informazione. In nessun caso è permesso di divulgare notizie o commenti falsi o tendenziosi.
L’informazione verso i mass media deve essere accurata, coordinata e coerente con i principi e le politiche dell’azienda, deve rispettare le leggi, le regole, le pratiche di condotta professionale; deve essere realizzata con chiarezza e trasparenza. E’assolutamente vietato divulgare notizie false. In ogni comunicazione verso l’esterno le informazioni riguardanti la Fondazione devono essere veritiere, chiare e verificabili.
L’azienda consapevole del valore e dell’uso a fine sanitario – sociale dei dati in suo possesso, si adopera affinché la redazione di tutti i documenti destinati all’esterno rispettino il principio di correttezza, competenza e responsabilità rispetto alle informazioni diffuse, anche al fine di evitare falsi allarmismi connessi alla situazione socio sanitaria.
La Fondazione le Rondini Città di Lumezzane Onlus ritiene che il dialogo con le Associazioni presenti sul territorio sia di fondamentale importanza, riconoscendo alle stesse il diritto ad essere informate e a rappresentare il proprio punto di vista.

2.8 Rapporti con la Pubblica Amministrazione

Nel rapporto con la Pubblica Amministrazione (di seguito anche P.A.) la Fondazione le Rondini Città di Lumezzane Onlus presta particolare attenzione ad ogni atto, comportamento od accordo, in modo tale che essi siano improntati alla massima trasparenza, correttezza e legalità.
Nel corso delle trattative, richieste o rapporti con la PA, i destinatari non terranno direttamente o indirettamente comportamenti tali da influenzare in modo non corretto la decisione della controparte. In particolare non è consentito esaminare o proporre opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare  dipendenti della PA a titolo personale, o sollecitare o ottenere informazioni riservate che possano compromettere l’integrità o la reputazione di entrambe le parti. Durante l’esecuzione dei rapporti l’azienda dovrà rispettare quanto stabilito nel contratto, evitando modifiche non autorizzate, predisponendo adeguati meccanismi di controllo e salvaguardia e avvalendosi solo della collaborazione di persone competenti ed adeguate.
L‘azienda agisce nel rispetto  delle disposizioni di legge e regolamenti relative al rapporto delle convenzione con il sistema socio sanitario regionale e  in particolare, ma non esclusivo, riferimento  agli standard qualitativi e procedurali del servizio socio sanitario, nonché alla rendicontazione delle prestazioni e dei rapporti economici in genere.

2.9 Regali, omaggi e benefici

Non è ammessa alcuna forma di regalo che possa essere interpretata come eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolta ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività collegabile alla Fondazione.
In particolare è vietata in assoluto qualsiasi forma di regalo a funzionari pubblici o a loro famigliari che possa influenzare l’indipendenza di giudizio o indurre ad assicurare un qualsiasi vantaggio.
Si precisa che tale norma concerne sia i regali promessi o offerti sia quelli ricevuti, intendendosi per regalo qualsiasi tipo di beneficio (partecipazione gratuita a convegni, promessa di un’offerta di lavoro ecc..) I regali offerti a terzi, comunque non appartenenti alla PA, stante il divieto assoluto sopra indicato, devono essere di modico valore e documentati in modo adeguato per consentire le opportune verifiche  e devono essere segnalati al consiglio di amministrazione.
I destinatari del presente codice che ricevano regali o benefici non di modico valore sono tenuti a darne comunicazione al consiglio di amministrazione il quale ne valuterà l’adeguatezza e provvederà a far notificare al mittente la politica della società in materia.

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